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Di auguri, in questi giorni, ne girano parecchi. Praticamente, uno spam natalizio. Pensando a come fare gli auguri ai visitatori del blog, non riuscivo a trovare niente di originale. Poi però...
Poi però stamattina, sul tram, è salito un ragazzo sui 20-22 anni. Giacca The North Face e zaino Salewa, jeans stracciati e Nike d'ordinanza. L'ho notato perchè era l'unico sul tram con uno zaino strapieno, circa 60 litri, anche affardellato benino, devo dire.
E allora ho pensato a quando ero io al posto suo. Zaino pieno, un biglietto ferroviario in tasca, una meta, chissà cosa mi avrebbe riservato il futuro. Intendendo per futuro il viaggio, gli amici con cui andavo, i posti che avrei visto. Quel futuro facile, che abbiamo a 20 anni. Non so se era il caso di quel ragazzo, ma mi piace pensarlo.
Ecco, se devo augurare qualcosa a chi mi legge, gli auguro questo. Di provare ancora queste sensazioni, di prendere un tram, un aereo, una nave, con lo zaino e quello spirito di scoperta "di base", quel senso di avventura anche nelle piccole cose. Poi, se invece che in un ostello ad Amsterdam o a Berlino, andate sull'Annapurna, meglio ancora. Buon Natale e buon 2008.
Nuova testata, rigorosamente invernale, per completare l'aggancio con VisitGeorgia, il nostro nuovo progetto. Francesco ci sta lavorando alacremente, almeno per i suoi standard ;-)
Il percorso che proporremo è più o meno definito: il trek Shatili-Omalo. Le carte le abbiamo, i sentieri li conosciamo, resta la parte noiosa: tutti gli annessi e connessi, i contatti con i B&B, organizzare i trasferimenti, cose così. Il lavoro d'ufficio, insomma. Siamo a buon punto e per gennaio 2008 potremo darvi dei dati certi.
La cosa più difficile è pensare che passeranno diversi mesi prima di tornare in Georgia, per finalizzare i contatti e fare i sopralluoghi. Io partirei anche adesso...
Grandi cambiamenti in vista per il nostro campo base: insieme ai nostri amici reduci dal Mongol Rally abbiamo deciso di collegare il blog a una nuova iniziativa, che parla di un Paese lontano ma non troppo e che, secondo noi è una vera mecca per gli escursionisti. Anche se pochi lo sanno.
Il Paese in questione è la Georgia e abbiamo già attivato un sito per aiutare il pubblico italiano a conoscerla meglio. Perchè la Georgia, con tutti i suoi paesaggi mozzafiato e letteralmente incontaminati, è quasi sconosciuta in Europa.
Noi la conosciamo e ci piace anche parecchio. Ci sono montagne bellissime e ci è venuta l'idea di portarci un po' di gente, lungo un itinerario che abbiamo già percorso e che prenderà il via la prossima estate.
Quindi di cosa parleremo d'ora in poi? Più o meno delle stesse cose: itinerari, equipaggiamenti, allenamento. E di Georgia, ovviamente. E poi, è vero che diciamo cose come "approccio responsabile verso la natura e attenzione alla storia e alla cultura locali" , ma non vi preoccupate: siamo bravi ragazzi.
Mi piace l'idea di Babbo Natale. Davvero. Perchè dovrei scrivere a Gesù bambino e quindi scomodare direttamente il figlio di Dio se ho solo voglia di una XBox o di un paio di sci? Non è un po' irrispettoso? Il simpatico vecchietto un po' sovrappeso ci viene in aiuto, con il suo bel vestito rosso, per i bisogni voluttuari e in fondo è giusto che sia così.
Quest'anno, però, sarà dura. Per la più logica delle ragioni: ho tutto. Non per modo di dire, ho PROPRIO, DAVVERO, LETTERALMENTE tutto. Scarponi, 4 paia. Guscio impermeabile, ne ho comprato uno nuovo ( il 3°) il mese scorso, maglie traspiranti ho perso il conto, zaini ne ho 3. Bussola, orologio, accessori vari a strafottere. Un bel guaio.
La rivelazione mi è venuta girando in un negozio monomarca di materiali da montagna, qualche giorno fa: dopo un po'che vagavo con lo sguardo spento ho capito. Non mi serviva niente di quello che vedevo. Era tutto bellissimo, eccezionale (a parte la competenza dei commessi) ma aveva un solo difetto: niente di quello che vedevo mi serviva per godermi di più il trekking e la montagna.
Una cosa mi serve: il tempo. Un giorno alla settimana per fare davvero qualcosa con quel mucchio di roba che sta nel mio ripostiglio. Non chiedo molto.
Ora so cosa voglio per Natale. Ma non è facile da trovare... mi sa che lo chiedo a Gesù Bambino.