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Alzi la mano chi è andato da Decathon o Intersport e non ha pensato: "ehi, ma questa roba 'sembra proprio' come i prodotti di marca e costa molto meno'".
Io no, almeno non fino a poco tempo fa. E non sono il solo. I marchi per la montagna e il trekking Quechua e McKinley li trovate solo nelle due catene di cui sopra e, innegabilmente, sono meno cari delle marche top.
In molti casi sono perfetti per l'escursionista medio che vuole solo portare il suo equipaggiamento in spalla senza spendere una fortuna, o cerca un guscio impermeabile e traspirante che non lo obblighi a fare un mutuo: di rado l'utente medio andrà in condizioni limite con questi capi, che saranno perfettamente adatti per la maggior parte delle uscite.
Nel magazine on line Quechua si dice che in una certa gara di trail running c'erano 2500 concorrenti e almeno altrettanti prodotti Quechua. Innegabile: fatevi un giro sulle Alpi e potete beccare italiani e francesi da lontano solo guardando la marca dei loro zaini o gusci impermeabili. O bastoncini, o pantaloni o... ci siamo capiti.
Ora, non c'è niente di male, no? Il mercato chiede questo e lo ottiene: prodotti a costo accessibile per un gran numero di appassionati, in genere poco propensi a spendere tutto lo stipendio per uno zaino e una giacca Arc'teryx o The North Face. Succede nella grande distribuzione anche in ambito alimentare: un surgelato COOP o Carrefour (o delle altre catene) è più o meno uguale a quelli di marca e costa meno. Tutti contenti e nessuno si fa male.
Parleremo in un altro post delle prestazioni di questi prodotti (non i surgelati, cioè), ora vogliamo passare allo step successivo: quando non ci si limita ai cosiddetti prodotti a marchio ma, volendo per forza andare in giro con il logo famoso sul petto, si compra il tarocco.
Anche senza andare al mercato di Kathmandu, famoso in tutto il mondo per la mole impressionante di capi taroccati disponibile, su EBay ci sono migliaia di occasioni all'apparenza imperdibili: le maggiori marche, tipo TNF, Patagonia o Helly Hansen sono le più diffuse. La marca è quella giusta, il prezzo è stracciato... anche se c'è il trucco, chi se ne frega?
A parte che comprare e vendere capi taroccati è illegale a prescindere, immaginiamo che qualcuno compri questi prodotti anche in buona fede. Per aiutare a capire se il pile TNF che stiamo per comprare è un falso, c'è un ottimo sito con molti articoli, foto e persino una lista nera dei rivenditori poco seri.
Intanto vi consigliamo di farvi un giro, ne parleremo ancora.
Perchè limitarsi a portarsi nello zaino il pile, il sacco piuma o la tenda? Se avete bambini piccoli, potete portare pure loro, in uno zaino ad hoc.
Non sarà uno scoop, ma se là fuori c'è chi, novello genitore, teme che il trekking scompaia dalla propria vita a causa del nuovo nato, amici, non disperate: compratevi un porta-bambini e via!
Giusto per non fare pubblicità, ecco cosa dice l'Ente Naz. Italiano di Unificazione (UNI) sulla materia, poi scegliete quello che vi pare.
Due considerazioni
A differenza del carico di un normale zaino, il pupo è in posizione più elevata, si muove e vive di vita propria (e meno male!)... quindi bisogna farci l'abitudine. Quasi tutti i modelli hanno il dorso regolabile come uno zaino qualsiasi, quindi potete adattarlo al vostro fisico.
Seconda considerazione: siccome ci dovrete mettere la prole e non la tenda comprata nel '93, spendete anche qualcosa di più ma prendete un prodotto serio. I maggiori fabbricanti di zaini sono tutti nel settore e personalmente trovo i loro prodotti molto migliori dei porta bambini fatti dalle marche per l'infanzia. Va da sè che, essendo omologati, tutti i prodotti disponibili sono a norma: la differenza la fa il know-how dei produttori di zaini a fronte di chi fa giocattoli e culle.
Facilità di regolazione di spallacci, cinture di sicurezza e schienale, qualità dei materiali e comodità d'uso sono basilari.
Come per un qualsiasi zaino, provateli nel negozio con un peso adeguato (o con il pupo stesso, se si può), pensate all'uso che ne farete e a dove lo porterete.
Ma sono comodi?
Dipende, di certo sono utili se andate in posti dove il passeggino non va: anche senza fare trekking, in città ci sono decine di negozi dove un passeggino gira male, per esempio. Vi guarderanno tutti come se aveste le antenne, ma pazienza. Inoltre vi restano le mani libere e non abbandonate mai la prole.
Una volta indossato lo zaino, non si può vestire e svestire il bambino quando entrate e uscite dai negozi. Se il vostro pupo ha l'abitudine di scalzarsi le scarpine rischiate di perderle, se siete da soli, se no il coniuge dovrà fare da "scopa" e raccogliere quello di cui il pargolo decide di sbarazzarsi.
Ogni zaino ha almeno un piccolo comparto per portare anche tutto il corredo di cui il bambino ha bisogno: uno o due pannolini, biberon eccetera. Dipende dal modello, ma come minimo avete una mezza giornata di autonomia.
Infine, si possono usare su sentieri ripidi? Qui lascio al singolo la valutazione: ognuno è consapevole delle proprie capacità. I produttori indicano le attività per le quali si può usare il prodotto e diciamo che arrampicata e sci alpinismo non sono inclusi... quindi vi resta ancora qualche scusa per andare in montagna da soli.
Conclusioni
Se avete paura che il nuovo nato vi tenga lontani dalla montagna, un porta bambini vi aiuta a condividere con il pargolo il vostro hobby preferito, almeno finchè non sarà in grado di deambulare. L'accompagnatore, ovviamente, dovrà portare uno zaino per due, visto che voi avete già il bambino.
Bello il sito della Via Alpina, con qualche cartina interattiva anche se non stampabile.
Per chi invece è più sul genere pellegrinaggio, un sito molto completo sulla Via Francigena.
Buona marcia nel 2007 a tutti.