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sabato, 30 settembre 2006
Bassa (ma proprio bassa) tecnologia

L'idea di tornare a attrezzature e equipaggiamenti a bassa tecnologia mi sta affascinando da un po' di tempo, ma qualcuno è andato oltre.

Postato da: basecamp a 10:03 | link | commenti (2)

giovedì, 28 settembre 2006
Esiste un universo outdoor? E da che parte sta il centro?

Lo abbiamo già detto: gli americani non sono mica americani per niente. Sul blog di Get Outdoors uno dei blogger più popolari ha detto: ora che sto per lasciare la California mi rendo conto che è l'unico posto al mondo in cui puoi fare praticamente ogni attività outdoor: c'è il mare, la montagna, le onde per il surf, i grandi parchi. E, ovviamente, c'è ampia possibilità di praticare tutte le attività che ne derivano. Per non parlare di tutte le aziende del settore che sono nate in California e hanno spesso rivoluzionato con i loro prodotti il modo in cui facciamo attività outdoor.
A leggere il post sembra proprio una figata: non ci sono mai stato, ma in effetti fa venire voglia di andarci.

Pensavo fosse finita qui, ma hanno subito pensato di farci un sondaggio: Qual'è secondo voi il centro dell'universo outdoor?
Premesso che da noi la parola outdoor non ha traduzione italiana (cioè manca proprio il concetto in sè, esprimibile in una o dieci parole) nella lista dei paesi non c'è il nostro. Eppure, come biodiversità, abbondanza di natura (che sia mare o montagna), quantità incredibile di posti eccezionali, dovremmo almeno esserci. Se nel mondo le ferrate si chiamano, appunto  "via ferrata", se le 3 cime di Lavaredo, il Monviso, l'Etna li conoscono tutti, perchè non ci siamo? La mia modesta impressione è che, parzialità e approssimazione del blog a parte, ci sia di mezzo la solita mancanza di promozione.

Quest'anno, il vicepremier Rutelli ha invitato gli italiani che sono andati all'estero a parlare delle loro esperienze su un sito. L'idea, se ho capito bene, è raccogliere una serie di indicazioni per migliorare l'offerta turistica italiana. Molti hanno scritto delle loro esperienze di trekking o campeggio all'estero. Si farà qualcosa per promuovere l'Italia non solo con le solite (affollate, care e a volte ostili ai turisti) città d'arte?

Da noi esiste senz'altro un'offerta eccellente, ma non c'è proprio la voglia di promuovere il nostro paese come una destinazione "world class" per l'outdoor. Mesi fa ho visto su Time la pubblicità del Camino de Santiago fatta dell'Ente spagnolo del turismo. Avete mai visto la pubblicità, che so, dell'Alta Via dei Monti Liguri, o della Grande Traversata delle Alpi o della Via Francigena?

Per inciso, il sito della GTA, testuali parole "è in tedesco perché la maggioranza degli escursionisti sulla GTA sono tedeschi". Ah be', allora...

Postato da: basecamp a 12:46 | link | commenti (2)

lunedì, 25 settembre 2006
Ma che, davero?

Leave no trace è una organizzazione no profit di quelle che possono essere inventate solo dagli americani. Ora, tutti siamo andati in montagna (tutti i miei 4 parenti e amici che leggono il blog, almeno) e abbiamo visto qualche porcheria: la cartaccia, l'immancabile fazzoletto di carta ecc. E ci siamo incazzati. Quando questo succede a noi, restiamo incazzati per un po', magari raccogliamo anche il rifiuto che abbiamo visto e ci godiamo il resto della nostra escursione.
Gli americani no: minimo devono fondare una associazione, uno stile di vita, un progetto di qualcosa. Non sono mica americani per niente. Leave no trace deve essere nato così e, intendiamoci, non c'è niente di male. Fino a un certo punto.

Per chi non conosce questo stile di "andar sui monti" proverò a riassumerlo. La filosofia di base è, come dice il nome, non lasciare tracce durante le nostre escursioni. Non sembra male, no? Per capire come farlo LNT ci dà 7 principi di base, che vado a elencarvi.

1 pianifica in anticipo e preparati
2 viaggia e campeggia su superfici durevoli
3 smaltisci i rifiuti in modo appropriato
4 lascia quello che trovi al suo posto
5 usa i fuochi di rado
6 rispetta la fauna
7 rispetta anche gli altri visitatori

Tutto molto sensato, in effetti. Il fatto è che, leggendo la guida molto ben fatta che si può scaricare dal sito, ecco, mi sembra, scusate il giro di parole, una mezza cavolata. L'idea di base è: ogni qualvolta andiamo per boschi l'ambiente si rovina un po', quindi dobbiamo limitarci al minimo in queste attività. Non uscire troppo dai sentieri, campeggiare su superfici che non si possano rovinare (viene suggerita anche la pietra) o che siano già state rovinate un po', evitare di disturbare gli altri escursionisti.
Quando poi avrete finito di sfruttare e impoverire l'ambiente per i vostri sporchi fini (cioè dovrete smontare la tenda e rimettere tutto nello zaino), LNT ci dice (in mezzo ad altri ragionevolissimi suggerimenti) di arruffare un po' l'erba che è stata schiacciata. Come se ci fosse Corvo Rosso sulle nostre tracce e dovessimo tenerci stretto il nostro scalpo.

Ma perchè tutto ciò? Mica l'orso o il lupo o il cinghiale fanno niente del genere. Sarò anch'io un mammifero come loro, solo quel tantino più evoluto, o no? Se è sacrosanto il principio di riportare i rifiuti al più vicino cassonetto, come decine di altri contenuti nella guida LNT, alcuni precetti lasciano a bocca aperta. Usare solo siti già, diciamo così, "usati" per non aprire nuove vie, o "rovinare" altri posti, ma che cosa significa? Perchè non dovrei avere il diritto di scegliere il mio cavolo di posto preferito?
Oltretutto, come ogni campeggiatore "wild" sa benissimo, è facile che i luoghi ideali siano già stati usati, no? Mica sarò l'unico a possedere la verità assoluta... se quel posto vicino al laghetto piace a me, sarà già piaciuto ad altri, quindi è usato, quindi posso montare la tenda.

Insomma, la guida è bella, ben fatta e tutto quello che volete, ma il modo di affrontare il problema mi sembra un po' fondamentalista e alla fine rischia di allontanare più gente di quella che convince. Ignoro quanti siano gli aderenti a questo stile, magari sono tanti, e se uno di loro parla italiano e per caso è capitato qui, avrà il diritto di sentirsi offeso: se volete farvi un'opinione, a questo link c'è la guida. Buona lettura e, quando avete finito, spegnete il computer e rimettete il mouse proprio come lo avete trovato.

Postato da: basecamp a 12:58 | link | commenti (2)